Lettera aperta ai cittadini sul PAT (Piano di Assetto del Territorio)

 

Cari cittadini,

 

Vi scriviamo per rendere conto di una parte dell’attività che nell’ultimo anno ha impegnato il MoVimento 5 Stelle di Venezia.

In questi giorni infatti il Consiglio comunale andrà a votare il PAT, lo strumento urbanistico di pianificazione del territorio, così come proposto dalla Giunta Orsoni.

 

Conosci il Piano di Assetto del Territorio

 

COSA E’ IL PAT

Il Piano di Assetto del Territorio è un documento che stabilisce la destinazione delle porzioni di territorio (residenziale, industriale, agricolo, verde, etc). Esso non entra nel dettaglio dei singoli interventi, ma già lascia presagire, a nostro avviso, il peggio. Ecco alcuni esempi:

- l’Amministrazione non ha coinvolto in nessun modo la cittadinanza nei processi di formazione di tale documento, né ha coinvolto i comuni limitrofi (poteva farlo con un PAT Intercomunale, previsto dalla legge);

- l’Amministrazione non ha presentato le “ragionevoli alternative” di PAT, in considerazione del suo impatto ambientale, come previsto dall’art. 13 del D. Lgs. n. 152/2006;

- il PAT recepisce in toto il vecchio PRG, confermando – al fine di poter costruire – le già disattese previsioni di crescita demografica, con un aumento della popolazione previsto di 60.000 abitanti in dieci anni (il trend degli ultimi 20 anni, invece, ha fatto registrare un saldo negativo: meno 30.000 abitanti);

- con la scusa dello stadio e del nuovo casinò, il PAT apre la strada alla realizzazione del Quadrante di Tessera, decine di ettari di cemento su suolo agricolo, con l’aggravante del rischio idraulico (fino a 1,70mt sotto il livello del mare).

 

LE RISPOSTE DEL SINDACO ORSONI, DELLA SUA GIUNTA E MAGGIORANZA

Molti cittadini possono testimoniare che nelle poche riunioni aperte alla cittadinanza, di fronte ai DATI sopra citati, più volte posti all’attenzione degli amministratori, le risposte sono state le più fantasiose, ma nessuno è entrato nel MERITO dei dati contestati: non l’assessore Micelli, non i consiglieri di maggioranza, non il Sindaco. Nella migliore delle ipotesi si sono limitati a ignorare i rilievi e a magnificare i lati positivi del PAT (ad es. la cosiddetta green-belt, la cintura di verde attorno alla città, foglia di fico troppo piccola per coprire la vergogna della potenziale cementificazione); nella peggiore, è stato risposto che il voto dei cittadini autorizza l’amministrazione a fare ciò che vuole, ignorando disposizioni, anche di livello europeo, di coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali.

 

COSA HA FATTO IL MOVIMENTO 5 STELLE?

E’ noto che il MoVimento 5 Stelle sostiene lo “zero consumo di suolo”, che significa l’interruzione immediata della costruzione su terreni agricoli o comunque non già cementificati e la riqualificazione del suolo già “consumato” (Beppe Grillo lo riassume con lo slogan: “Tracciare un cerchio attorno ai limiti della città e costruire solo dentro il cerchio”).

Di fronte al desolante panorama che si svela col PAT, il MoVimento 5 Stelle di Venezia ha perseguito ogni azione per impedire l’approvazione del PAT, così come concepito dalla Giunta Orsoni:

- fin da marzo 2010 ha contribuito a sensibilizzare la cittadinanza con incontri e riunioni, collaborando anche con forze politiche molto distanti (come la Lega e Federazione della Sinistra) pur di attirare l’attenzione sul tema;

- ha appoggiato il Comitato di associazioni e cittadini costituitosi lo scorso autunno, per dare più forza nei media alle ragioni del “no” e tra i cittadini, per aumentare la loro consapevolezza;

- ha organizzato e partecipato – attraverso i suoi attivisti – a diverse manifestazioni per sensibilizzare la cittadinanza e gli amministratori sul tema;

- ha presentato alla Provincia una petizione che riammetta, nella delibera di approvazione del PAT, le relazione che prevedeva che “a Est della bretella di collegamento con l’autostrada venga interdetta ogni nuova urbanizzazione o edificazione” per pericolo di dissesto idrogeologico, relazione stralciata bellamente dalla Provincia, su segnalazione dell’Amministrazione comunale, e liquidata come “errore materiale” (come se si trattasse di un errore di battitura);

- ha messo in campo una campagna di informazione, sul web, sui giornali e sul territorio, attraverso i banchetti, per far conoscere i rischi collegati al PAT.

 

LE SCELTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI VENEZIA

Mentre la linea di “zero consumo di suolo” è totalmente condivisa, in questi ultimi giorni si è acceso un intenso dibattito tra i cittadini del MoVimento sulla strategia e sugli strumenti giuridici più idonei da utilizzare in Consiglio comunale per osteggiare questo PAT. Nodo del dibattito è la presentazione in Consiglio comunale di alcuni emendamenti che, facendo leva sulle norme vigenti e con motivazioni forti, cercano di limitare i danni provocati dal PAT, pur non chiedendo il consumo di suolo zero, richiesta che non troverebbe alcuna possibilità di accoglimento in Consiglio comunale. Il timore di alcuni attivisti è che tali emendamenti vengano percepiti come un tradimento del mandato elettorale, rispetto alla linea dello “zero consumo di suolo”.

La conclusione maturata in seno al MoVimento 5 Stelle è stata che con ogni probabilità se il nostro unico consigliere comunale si limitasse a votare contro questo PAT, esso verrebbe approvato così come è. Di conseguenza, per ostacolare coloro che vogliono imporre questo PAT si è pensato di presentare attraverso il consigliere Gavagnin quegli emendamenti – redatti con l’aiuto e la consulenza di associazioni e esperti in materia – con l’auspicio che, facendo appello al senso civico ed al buon senso del più ampio numero di consiglieri di maggioranza e opposizione, essi incontrino il favore di una maggioranza trasversale. In tal modo, pur potendo apparire un amaro compromesso rispetto ai principi ispiratori del MoVimento 5 Stelle, tali emendamenti limiterebbero il più possibile i danni del PAT.

 

LE PROSSIME MOSSE

La battaglia continua: dopo l’adozione del PAT, seguirà un periodo di trenta giorni in cui ogni cittadino potrà presentare delle osservazioni, da sottoporre prima al Consiglio comunale, poi alla Provincia.

Il MoVimento 5 Stelle nelle prossime settimane sarà in Campo Santa Margherita a Venezia, in Piazza Ferretto a Mestre e in Piazza Mercato a Marghera, per far sottoscrivere le osservazioni dei cittadini (a breve il calendario, su www.meetup.com/grillivenezia, su www.facebook.com/grilli.venezia e sul blog www.grllivenezia.org).

Facciamo sentire la voce dei cittadini!

 

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  1 comment for “Lettera aperta ai cittadini sul PAT (Piano di Assetto del Territorio)

  1. roberto
    25 gennaio 2012 at 22:35

    La città di Berlino premia con agevolazioni fiscali,finanziamenti a fondo perduto chi restaura e affitta nelle aree residenziali degradate.Lo stesso principio lo si dovrebbe applicare per molte zone centrali di Mestre abbandonate o fatiscienti.
    Mi sembra che il PAT non preveda norme tecniche in tal senso.
    Ormai vedere un intervento edilizio residenziale sia privato o pubblico nella terraferma veneziana è diventato un sogno per molti giovani.Purtroppo anche le cifre degli appartamenti invenduti parlano chiaro:oltre 700 in comune di Venezia,quasi 400 in comune di Marcon,300 a Mogliano Veneto,300 a Spinea.
    Per diventare Europei…. copiamo le leggi per l’Edilizia abitativa residenziale dai Tedeschi.

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