In merito alle dichiarazioni del consigliere comunale Bruno Lazzaro
circa la funzione del parcheggio scambiatore appena inaugurato a Trivignano, riportate su La Nuova Venezia del 10 gennaio 2012 riteniamo di commentare come segue.
Ci domandiamo se il consigliere Lazzaro conosca il concetto di “parcheggio scambiatore”. Infatti egli afferma che la bontà della realizzazione del nuovo parcheggio (desolatamente vuoto anche nella foto che accompagna l’articolo che contiene le sue dichiarazioni) sia dimostrata dal fatto che esso è utilizzato dai genitori che con l’automobile portano (e vanno a prendere) i loro figli che frequentano la vicina scuola elementare. Noi del Movimento 5 Stelle davamo per scontato che la differenza fra “parcheggio scambiatore” e “spiazzo idoneo alla sosta temporanea dei veicoli in alcuni momenti della giornata” fosse conosciuta da tutti i consiglieri comunali del Comune di Venezia. Purtroppo, leggendo le curiose dichiarazioni del consigliere Lazzaro, scopriamo che non è così.
Anche se noi del Movimento 5 Stelle siamo favorevoli all’incentivazione dell’utilizzo dei mezzi pubblici, siamo consapevoli che in troppi casi essi non sono attualmente sufficienti a soddisfare la domanda di mobilità dei cittadini. Di conseguenza auspichiamo che ciascuna scuola disponga di un apposito spazio utilizzabile dai genitori che accompagnano i loro figli piccoli a scuola in automobile. Tuttavia non crediamo che a tale scopo ciascuna scuola abbia bisogno di uno spazio come quello del nuovo parcheggio scambiatore realizzato a spese di tutta la collettività. Riteniamo infatti che la collettività non possa permettersi di spendere centinaia di migliaia di euro per opere sovradimensionate, quando non del tutto inutili.
Se il consigliere Lazzaro ritiene che realizzare quel parcheggio scambiatore – che secondo le sue stesse affermazioni viene usato per una mezzora due volte al giorno in occasione dell’inizio e della fine delle lezioni presso la vicina scuola elementare – sia stato conveniente, allora per coerenza egli dovrebbe propugnare la realizzazione di simili “parcheggi scambiatori” in prossimità di OGNI scuola (almeno quelle elementari). E chissà quali sono le dimensioni che dovrebbe avere un simile “parcheggio scambiatore” che applicando la logica del consigliere Lazzaro sarebbe necessario realizzare a piazzale Roma, per fare spazio a quanti nel corso di tutte le ore della giornata si recano a Venezia per accompagnare o prendere qualcuno con la loro automobile…
Ormai a noi non fa più meraviglia che ci siano amministratori pubblici che rilasciano dichiarazioni come quelle del consigliere Lazzaro. Noi saremo stupiti se in occasione delle prossime elezioni ci saranno ancora parecchi elettori che vorranno essere rappresentati in Consiglio comunale dal Sig. Bruno Lazzaro.
Riteniamo di fare cosa utile al consigliere Lazzaro indicandogli una pagina del sito web della società partecipata ASM che offre una definizione di “parcheggio scambiatore”. Purtroppo, a differenza di quanto accade altrove, il Comune di Venezia esige il pagamento di un corrispettivo per poter utilizzare alcuni dei parcheggi scambiatori.
http://www.asmvenezia.it/accita/scambiatori.html















Bisogna guardare la Sostanza!!! Il consigliere Bruno Lazzaro è riuscito a convincere i tecnici e qualche assesore che a Trivignano bisognava realizzare con soldi di tutti i Veneziani dei parcheggi e sono stati realizzati!Ne manca uno,che doveva sorgere sulla provinciale che porta a Maerne lato distributore di benzina e g.p.l della Via Castellana.Sono opere che i residenti di Trivignano apprezzano e votano il loro referente politico che si vanta, come i 4 lotti di lavori sulla Via Ca’lin,i tre lotti sulla Via Gatta ,i sottopassi su Via Parolari,Via Gatta,Via Scaramuzza.
Fatti, non prugnette o chiacchere sembra il motto di Lazzaro Bruno!!
Roberto, guarda che quei parcheggi sono mediamente utilizzati per meno del 10% della loro capienza. Cos’altro c’è da considerare per esprimere un giudizio circa l’opportunità che tutta la collettività abbia dovuto accollarsi il costo di quei parcheggi, io non lo so. Bruno Lazzaro – secondo me – è un cattivo amministratore della cosa pubblica, perché amministrare la cosa pubblica non significa “realizzare l’interesse di pochi a spese di tutti.” Se i residenti di Trivignano dovessero accollarsi per quota parte il costo della realizzazione di opere inutili o sovradimensionate che però fanno comodo ai residenti di Malamocco, o di Malcontenta, credo che i residenti di Trivignano non sarebbero contenti. Bisogna iniziare a riconsiderare cosa vuol dire “amministrare la cosa pubblica nell’interesse della collettività”, e non nell’interesse ora di questa parte, ora di quell’altra, a scapito di tutti.