Qualche volta gli atti di chi amministra la cosa pubblica appaiono illegittimi. A tale proposito si pensi per esempio all’iniziativa del Comune di Venezia che intende regolamentare in maniera arbitraria e contraria sia al buon senso che alla normativa nazionale la circolazione dei caravan; oppure si pensi alla ordinanza poi dichiarata incostituzionale in base alla quale Ca’ Farsetti sanzionava chi rivolgeva la parola ad una presunta prostituta.
Altre volte (parecchie) le scelte di chi ci amministra, pure se legittime e rispettose della nostra Costituzione, sono però politicamente censurabili.
Sul Gazzettino del 31 dicembre 2011 trovano spazio alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco Orsoni su vari argomenti. Fra tali dichiarazioni si legge anche la seguente: “A Mestre i parcheggi scambiatori si sono rivelati una scelta sbagliata“.
A noi del Movimento 5 Stelle tale dichiarazione appare forse un po’ eccessiva in quanto noi non siamo sicuri al 100% che in astratto l’idea dei parcheggi scambiatori a Mestre sia necessariamente sbagliata.
Quello che però noi avevamo affermato già circa un anno fa in due apposite interpellanze presentate dal consigliere comunale MarcoGavagnin è che certamente il modo in cui la giunta del Sindaco Orsoni stava realizzando il piano dei parcheggi scambiatori appariva insensato. Avevamo infatti rilevato che il il primo parcheggio scambiatore realizzato a Trivignano in via Ca’ Lin era pressoché inutilizzato e quindi chiedevamo che non ne fossero costruiti altri in zone limitrofe. Probabilmente nemmeno chi attualmente ci amministra riponeva molte speranze nell’utilizzo di tale parcheggio, considerato che riteneva che 5 sole corse di autobus nell’arco della giornata fossero sufficienti per soddisfare il bisogno di mezzi di trasporto pubblici da parte di chi avesse lasciato in sosta la propria vettura privata in quel parcheggio per proseguire in autobus verso la sua destinazione finale. Avevamo già documentato fotograficamente quanto basso fosse il rapporto fra auto parcheggiate e posti disponibili, e sulla base anche di quei dati avevamo richiesto che il Comune si astenesse dal realizzare quegli altri parcheggi scambiatori la cui costruzione era già stata dissennatamente approvata. Purtroppo la nostra richiesta non è valsa ad alcunché, e così altri soldi pubblici sono stati spesi per realizzare opere pubbliche che hanno arrecato un beneficio probabilmente solo ai ricavi delle imprese che le hanno costruite. L’assessore Bergamo, dopo essersi complimentato con noi per il modo in cui le nostre due interpellanze erano state argomentate e redatte, ha ritenuto di non accogliere la nostra richiesta:
Dal verbale della IV Commissione – Seduta del 17-05-2011 ore 09.30: “ASS. BERGAMO spiega che i parcheggi scambiatori dovrebbero intercettare il traffico proveniente da zone ben specifiche. Rileva che rispetto alla Legge Tognoli, che è del 1989, si è molto in ritardo ma si sta dando esecuzione e, specialmente quello di Trivignano, permetterà di intercettare una mole di traffico significativa. Entro giugno prossimo partiranno i lavori dei parcheggi B e D. Oggi sono un semi fallimento perché scarsamente utilizzati ma la scommessa è quella di renderli utili. Il piano dei parcheggi andrà realmente a regime quando sarà ultimato il piano del trasporto pubblico locale. Questo avverrà quando il Tram arriverà a Marghera, a Venezia e soprattutto all’aeroporto e all’ospedale. Si deve studiare, assieme ad ASM, un’opera di indirizzamento verso i parcheggi scambiatori. Si deve trovare il modo di mettere in “circuito” i parcheggi scambiatori per farli entrare nella cultura cittadina. Ora non è il momento migliore per ACTV. Contrariamente al Consigliere Bonzio, ritiene utili i parcheggi posti in centro in quanto consentono una penetrazione urbana più qualificata che contribuisce a disincentivare il traffico di attraversamento.
GAVGNIN non sottovaluta i parcheggi scambiatori ma vorrebbe fossero più utilizzati. Quello di Trivignano non lo reputa un parcheggio scambiatore ma dedicato a Trivignano.
PRES. GIORDANI chiede al Consigliere Gavagnin se si ritiene soddisfatto.
GAVAGNIN non si ritiene soddisfatto della risposta ricevuta.
Poi, tre giorni fa, a soli pochi mesi di distanza, il sindaco Orsoni ha trovato il coraggio per smentire il suo operato e quello del suo assessore (che però appare inamovibile come un monolite), ed ha rilasciato quella dichiarazione che esprime un mutamento di orientamento che se fosse stato maturato all’epoca delle nostre due interpellanze avrebbe potuto almeno fare risparmiare un po’ di denaro pubblico:”A Mestre i parcheggi scambiatori si sono rivelati una scelta sbagliata”. In un contesto in cui alla maggior parte degli amministrati le scelte sbagliate comportano conseguenze severe, vorremmo sapere in che modo il Sindaco Orsoni e l’Assessore Bergamo ritengono di rimediare per la scelta sbagliata che hanno preso contro ogni evidenza che a tempo debito era stata portata alla loro attenzione…
La buona fede si deve sempre presumere, e noi (per quanto ci apparisse dissennata l’iniziativa di costruire quei parcheggi scambiatori) non intendiamo mettere in dubbio la buona fede del nostro Sindaco Orsoni e del nostro assessore Bergamo. Le loro scelte erano legittime e quindi formalmente ammissibili. Quello che noi intendiamo fare è mettere in dubbio la capacità (ripetiamo: non la volontà) di chi ci amministra di operare sempre e solo nell’interesse superiore degli amministrati. Riteniamo e ci auguriamo che le decisioni dissennate si paghino in termini di fiducia che gli amministrati hanno verso gli amministratori che hanno fatto tali scelte. Noi confidiamo nella memoria dei nostri concittadini, e faremo il possibile per mantenerla viva.
Anche se con un solo consigliere comunale ed un solo consigliere di municipalità, noi continueremo a presentare le nostre proposte ed a informare i nostri concittadini circa le scelte di chi ci amministra. Riteniamo infatti che in questo modo gli elettori, la prossima volta che saranno chiamati a votare, avranno più elementi per scegliere da chi farsi rappresentare in quella sede dove si decide come spendere i soldi che la Pubblica Amministrazione ha il potere di esigere dagli amministrati. E li esige anche da quegli amministrati che, pure nel caso in cui abbiano perso il loro lavoro e quindi il loro reddito, dovranno pagare l’IMU sulla loro casa, magari situata nelle vicinanze di uno di quei nuovi e “sbagliati” (come li ha definiti il Orsoni) parcheggi scambiatori che il nostro Comune ha fatto costruire.
Lo staff del Movimento 5 Stelle del Comune di Venezia, per conto dei consiglieri
Marco Gavagnin
- Consiglio Comunale di Venezia
Lorenzo Buiatti
- Municipalità di Mestre – Carpenedo














Amici grillini di favaro e non,hanno cercato (vedere i filmati di “beto Balon”) di fermare quel mostro di asfalto che è il park scambiatore in Via Triestina adiacente al deposito dei tram e alla nuova viabilità per Via Gobbi.
Alla Giustizia a ridosso della rotatoria della Tangenziale”miranese” c’è un bel park scambiatore usato come sosta degli spettacoli viaggianti(giostre)ed è inutilizzato dai cittadini.
A Carpenedo adiacente alla strada Regionale14 Bis circonvallazione Est un Park scambiatore (via Bruno Buozzi) usato come area di cantiere per i mezzi d’opera della costruenda Via Ugo Vallenari Bis
…E se i soldi per costruire quei parcheggi sbagliati li si chiedesse a chi ne ha voluto ed autorizzato la realizzazione? Scherzo…