Lo splendido paesaggio di Venezia? Nelle mani di due geometri ed un perito industriale


Sembrava quasi uno scherzo ma poi, una volta esaminata la lettera firmata dal Sindaco Giorgio Orsoni, la voglia di ridere era passata.
Dopo aver cancellato infatti il passaggio dei grandi progetti in Commissione di Salvaguardia si pensava, e si sperava, che non si potesse fare più molto per favorire in città la deregulation urbanistica generale…e invece sì!
La nuova delega in materia di autorizzazioni paesaggistiche, passata dalla Regione agli enti locali, è stata infatti affidata, per la città più bella d’Italia nonché patrimonio dell’UNESCO, a due geometri ed un perito industriale che si sono occupati fino al giorno prima di edilizia privata.
La legge nazionale richiede dei requisiti ben specifici per far parte della “Commissione per il Paesaggio”.
L’articolo 148 del D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004 “Codice dei Beni culturali e del Paesaggio” afferma infatti che: La commissione e’ composta da soggetti con particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato allora, attraverso il suo consigliere-portavoce Marco Gavagnin, un’interpellanza urgente per chiedere dei chiarimenti in merito alla scelta fatta e per chiedere la revoca degli incarichi affidati ed avviare da subito una nuova selezione cercando delle professionalità adeguate all’importante materia del rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche.

Interpellanza_Commissione per il Paesaggio_28feb2011

RASSEGNA STAMPA

2011.02.27 Nuovi progetti in mano a tre diplomati, per il grillino Gavagnin forse è uno scherzo del Sindaco

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  2 comments for “Lo splendido paesaggio di Venezia? Nelle mani di due geometri ed un perito industriale

  1. gianluca
    4 Marzo 2011 at 07:23

    Da ambientalista difendo la scelta di Orsoni, non dimentichiamo che la salvaguardia ha legittimato opere come il Mose, il Ponte di Calatrava, il tremendo”people mover” ed altri orrori urbanistici… evidentemente tale Commissione Salvaguardia ha operato solo per vincolare le tettoiette o le canne fumarie dei cittadini poco importanti … alla fine meglio che non ci sia, ci sarà una speranza per tornare indietro su opere così discutibili….. meno potere si dà agli uomini (che sono sempre corruttibili), meglio è!

  2. Davide
    4 Marzo 2011 at 13:32

    Scusa ma, con tutto il rispetto, mi verrebbe da dire che sei proprio uno strano ambientalista. La Commissione di Salvaguardia è composta di persone nominate da una trentina di organismi (alcuni istituzionali e quindi trattasi di nomine spudoratamente politiche)e quindi su alcune cose è riuscita a scrivere dei pareri importanti per la tutela della città (vedi il caso del parcheggio della Marittima o la vicenda delle tre Torri nell’area dell’Umberto I dove non si erano previsti adeguati standard a parcheggio e la connessa viabilità per le migliaia di nuovi residenti), altre volte le brave persone presenti hanno perso la battaglia come è stata persa dai tanti gruppi ecologisti in città.
    Il vincolo di cui parli su tettoie e canne fumarie lo ha messo invece la Soprintendenza che rilascia le autorizzazioni paesaggistiche insieme alla Commissione per il Paesaggio di cui parla l’interpellanza presentata.
    Poi ancora dici, senza imbarazzo, che “ci sarà una speranza per tornare indietro su opere così discutibili…”…ma con questa classe politica in città? La lettera di nomina dei due geometri e del perito industriale, senza esperienza in materia di tutela del paesaggio, l’ha firmata il Sindaco e se non ci fosse stata questa iniziativa politica del Movimento nessuno ne saprebbe niente.
    E, ti posso assicurare, loro contano proprio sul fatto che la gente ignori le nefandezze che combinano!

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