Il divario fra amministratori ed amministrati

Per noi comuni cittadini, che oltre a doverci guadagnare la vita dobbiamo fare i conti con le decisioni di chi ci amministra, è una vera fortuna che alcuni degli eletti non abbiano sempre a fianco qualcuno pronto a tappare loro la bocca quando parlano a ruota libera. Grazie a questa fortuna noi cittadini amministrati possiamo conoscere cosa pensano davvero alcuni di quegli amministratori.

Per esempio, si legge sul Corriere del Veneto di Venezia e Mestre del 16 ottobre 2010 che il Presidente del Consiglio comunale di Venezia, Roberto Turetta, senza manifestare apparente imbarazzo ha affermato (a proposito di quali siano le aree di parcheggio delimitate da strisce blu nelle quali i consiglieri comunali possono parcheggiare gratuitamente) che “…con i cantieri del tram e gli altri lavori, la viabilità di Mestre è in continuo cambiamento e i consiglieri non sanno dove e come possono parcheggiare per svolgere il loro lavoro”. Beh, per cominciare i consiglieri comunali potrebbero fare come tutti i normali residenti che per parcheggiare la loro auto nei parcheggi delimitati da strisce blu per svolgere il loro lavoro devono pagare. Magari potrebbero prendere esempio dal consigliere Marco Gavagnin del Movimento 5 Stelle che pur avendo rinunciato di sua volontà al privilegio di parcheggiare gratis, riesce comunque a svolgere il suo lavoro di consigliere. Ma l’aspetto che secondo me evidenzia in maniera più marcata il divario fra troppi degli amministratori e gli amministrati è che il caos della viabilità di Mestre con cui gli automobilisti si trovano tutti i giorni a confrontarsi lo ha determinato, con le sue decisioni, proprio una maggioranza dei consiglieri comunali di Venezia: quegli stessi che poi magari affermano candidamente che “non sanno dove e come possono parcheggiare per svolgere il loro lavoro”. Io un suggerimento ce lo avrei, ma la mia buona creanza mi induce a non esprimerlo.

La campagna per l’eliminazione dei privilegi non è “populismo”, ma la riteniamo necessaria per colmare quel divario fra amministratori ed amministrati. Riteniamo che tutto ciò che è superfluo debba essere eliminato, dato che è pagato dalla collettività a vantaggio di pochi, soprattutto in tempi di ristrettezze (ed il Comune di Venezia, con i debiti che ha contratto, non può e non deve concedersi sprechi). Noi crediamo che fino a quando gli amministratori potranno vivere al di sopra delle regole imposte agli amministrati, non si renderanno conto delle condizioni in cui vivono gli amministrati. La nostra campagna per la eliminazione dei privilegi è appena cominciata.

Articolo Corriere del Veneto, 16 Ottobre 2010

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  1 comment for “Il divario fra amministratori ed amministrati

  1. francesco verardo
    9 gennaio 2011 at 20:00

    Poveretti questi consiglieri sbugiardati dai fatti, Gavagnin evidentemente e’ un supereroe…riesce a fare il consigliere comunale senza privilegi perche’ ha gia’ i suoi superpoteri, evidentemente…

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