Ricchezza-Popolazione, i dati Bankitalia

In Italia il 10% della popolazione possiede il 44% della ricchezza

Uno studio pubblicato da Bankitalia in febbraio 2010 afferma che in Italia nel 2008 il 10% della popolazione possedeva il 44% della ricchezza. Non è necessario essere adepti del socialismo reale per pensare che una simile distribuzione (ma forse sarebbe più appropriato parlare di “concentrazione”) della ricchezza sia eccessivamente sbilanciata. Un disegno in scala può aiutare a rendere più chiara la situazione rilrvata dalla Banca d’Italia.

Una piccola percentuale della popolazione detiene quasi la metà della ricchezza, mentre la vasta maggioranza si deve arrangiare con il resto.

Ma come se non bastasse il dato precedente a far drizzare i capelli e pensare che in Italia viga una situazione preoccupante c’è l’aggravante che “nel 2008 la metà più povera delle famiglie italiane deteneva il 10 per cento della ricchezza totale ”.

I numeri non rendono conto della disparità, ed ancora ci soccorre la rappresentazione grafica:

Fa cadere le braccia. Ma la Costituzione (articolo 53) non vorrebbe favorire una “ridistribuzione”?

Però cosa ci si può aspettare da chi difende i ricchi – dubitiamo che il 50% più povero della popolazione ricorrerà allo scudo fiscale – a scapito degli indigenti? E’ opportuno infatti ricordare altri provvedimenti adottati da questo Governo: falso in bilancio depenalizzato, acque privatizzate, riduzione delle aliquote fiscali per gli scaglioni di reddito più elevati…).

Forte con i deboli (vedere alla voce “respingimenti”), e debole con i forti (vedere la vicenda degli insegnanti di religione scelti dai vescovi, che l’UE ci critica): ecco la politica del Governo.

Uno dei risultati è disegnato sopra: 50% della popolazione =  10% della ricchezza.

Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*