Domeniche Ecologiche


Le giornate senz’auto domenicali sono state decise per lottare contro le famigerate polveri fini PM 10 che nella nostra realtà e in tutta la pianura padana sono fuori limite sia nei valori giornalieri che nelle medie annuali , tra l’altro a partire dal 2010 la media annuale limite passerà a 20 microgr/mc e se non ci stiamo dentro ora con 40 cosa faremo ?. I limiti calano perché le organizzazioni sanitarie mondiali scoprono con indagini epidemiologiche sulla pelle dei malati e dei morti, che anche valori più bassi producono danni gravi alla salute. Ma le giornate senz’auto sono istituite soprattutto a scopo didattico perché la gente prenda coscienza di questo problema delle PM10 e si abitui a non usare l’auto.

In realtà le PM10 sono prodotte quantitativamente nell’ordine da centrali termoelettriche, industrie, porto, traffico automobilistico, allora in queste giornate bisognerebbe convincere la gente a ridurre i consumi, lo slogan dovrebbe essere “consumate meno” non tanto “andate a piedi o in bicicletta”. Infatti usare meno beni vuol dire produrne di meno e quindi meno necessità di energia elettrica dalle centrali, meno fumi dalle industrie e meno autotreni sulle strade per il trasporto dei prodotti. Ma questo nessuno lo dice, anzi in questo periodo in cui viviamo con una recessione selvaggia che fa seguito a uno sviluppo (?) selvaggio e scriteriato ci viene detto consumate di più per tenere in vita il meccanismo ; quel meccanismo perverso che saccheggia risorse del pianeta, produce rifiuti in quantità enorme e inquina aria e acqua.

La crisi attuale potrebbe essere un’occasione per provare l’economia della decrescita controllata, proposta da vari economisti mondiali Latouche in testa, selezionando i consumi necessari, producendo beni di maggior durata, ecc. Allora chiederei al Comune che organizza le giornate senz’auto di ampliare l’orizzonte, far capire ai cittadini chi produce le PM10 e quante, e quindi mirare meglio dove ridurle per salvaguardare la nostra salute.

Se io vado in bicicletta ma a due passi da me ci sono camini di centrali termiche a carbone o industrie della plastica che non vengono toccate, il mio sforzo sarà inutile !

F. Rigosi Medicina Democratica

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