Un piano per limitare l’inquinamento delle navi

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Qualcosa si sta muovendo…Duri Banchi!

dal gazzettino di  domenica 11 Gennaio 2009
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=257941&Data=20090111&CodSigla=VE

Uno studio del Comune sulle soluzioni

Un piano per limitare l’inquinamento delle navi

Il problema è destinato a crescere

(r. br.) Ha fatto una panoramica sulle soluzioni adottate dagli altri porti, che sono tante. Ma ha anche promosso un tavolo comune con i soggetti direttamente interessati all’inquinamento dell’aria per arrivare ad una metodologia condivisa per misurare lo smog. Eccole le ultime iniziative dell’amministrazione comunale in una materia quanto mai spinosa. L’assessore all’ambiente, Pierantonio Belcaro, sfoglia una sintesi preparata dai suoi uffici sulle “misure di contenimento delle emissioni in atmosfera dalle navi nell’area della laguna di Venezia”. Il primo dato è che questo tipo di inquinamento – che nel nostro Comune rappresenta un 15% della torta totale («più del traffico automobilistico» ribadisce Belcaro) – sarà destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni. Lo dice la stessa Unione europea che calcola aumenti consistenti delle emissioni di biossidi di zolfo e di azoto legate al traffico marittimo: rispettivamente più 41% e più 49% tra 2000 e 2020. Che fare? Il Comune va fiero dell’accordo “Venice Blue flag”, lanciato insieme a Capitaneria e Porto, che ha coinvolto tante compagnie in transito per Venezia ad abbassare i limiti sul tenore di zolfo nel combustibile: nel 2009 sarà inferiore a 2 nella navigazione e a 1,5 nella sosta. Ma questo non può bastare (lo dice sempre la Ue) e ci si guarda anche intorno, alle esperienze dei porti in giro per il mondo. Ed ecco, ad esempio, la possibilità di elettrificare la banchina, per consentire alle navi di spegnere i motori almeno agli ormeggi, per cui ora il Porto ha avviato uno studio di fattibilità. Poi ci sono le nuove tecnologie per l’abbattimento dei vari inquinanti, mentre molti scali del nord d’Europa applicano tariffe differenziate per premiare le navi più “pulite”. Tutte soluzioni da prendere in considerazione.
Intanto Belcaro è già soddisfatto di essere riuscito a mettere attorno a un tavolo tecnico, coordinato dal Consorzio Venezia ricerche, Comune, Provincia, Arpav, Ulss 12, università di Ca’ Foscari, Autorità portuale, Ente zona industriale. «Il problema finora era che ognuno aveva i suoi metodi si misura – spiega l’assessore – che ovviamento lo portava a dire che lui inquinava poco e gli altri di più. In questo modo, però, i dati venivano contestati e non si arrivava a una soluzione. Questo tavolo è importante proprio per questo. Vogliamo arrivare ad un metodologia condivisa da tutti i soggetti interessati, da cui poi partire per trovare delle soluzioni. Perché, come diceva Einaudi, bisogna conoscere per deliberare. Ed e quello che vogliamo fare».

  2 comments for “Un piano per limitare l’inquinamento delle navi

  1. nullzero
    13 Gennaio 2009 at 19:11

    Mha!!! Speriamo sia vero.

    Quanto meno si comincia a parlarne!!!

  2. 3 Luglio 2021 at 02:38

    Diiqkr – ed meds Vrudvs

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